in forno a sinistra


il blog di chi non necessariamente sa cucinare, ma gli piace farlo in buona compagnia
 

Dalla padella alla piscina

Certi cibi, o meglio certi ingredienti, subiscono un destino prescritto da abitudini generalmente diffuse o famigliari. Generalmente si impara a cucinare osservando e copiando, facendo diventare certe scelte quasi intoccabili. Ma il bello della cucina è tutt'altro e l'unica legge veramente intoccabile è "non deve avvelenarti", quindi "fuori legge" , semmai, sono certe catene alimentari e certi cibi precotti. Ad esempio per la mia famiglia il petto di pollo può essere  cucinato solo in padella o alla piastra, quindi per coerenza  io l'ho fatto in brodo. Un bel tegame di brodo vegetale con cipolla, porro, aglio, sale, pepe, un pizzico di peperoncino secco "di quello calabrese che fa un mio amico..." (vicino di casa dixit). Fate bollire il brodo e quando è ben saporito immergete le fette di petto di pollo, eventualmente tagliato a pezzetti se non vi piace che si arricci. Lasciate cuocere una mezzora, ma anche di più non si rovina. Non sarà molto innovativa come ricetta ma in fondo nemmeno oltraggiosa per il petto di pollo che una volta  ho visto sorridere grato.
 
cucinato da sammylele il 25/09/2009 | commenti (1)
ingredienti: verdure, brodo, pollo


 

Spadelliamo in compagnia

Allora,questa ricetta è nata per caso...
I cuochi in fondo si basano sull'inventare da pochi ingrediandti un piatto unico.
Un giorno pulendo un pezzo di filetto ho preso pezzetti di carne in lamelle,le lamelle sono tocchetti di carne tipo gli straccetti.
Li ho infarinati e messi in una padella capiente con burro olio sale e pepe,bagnandoli con del vino bianco e coprendoli di brodo di carne...si crea una crema dovuta all'unione burro farina brodo...e si lascia cuocere per 15 minuti circa mescolando piano senza causare maremoti sdi salsina per tutta la cucina.
A metà cottura mettete la verdura,che più vi aggrada,precedentemente cotta secondo il vostro piacere...io uso funghi misti e zucchine.
Lasciate finire la cottura e poi servite a tavola.
Consigli d'abbinamento:
-Polenta saracena morbida;
-Polenta gialla grigliata;
-Crostoni di pane passati con olio e aglio.

vino:Direi un buon rosso locale.
Cioè della vostra regione.

cucinato da Morfea77 il 04/08/2009 | commenti (4)
ingredienti: carne, verdure, creme


 

a proposito di filadelfia

mi dicono che non scrivo più ricette. è vero. perché non sto cucinando, mangio quello che capita e quando cucino non vado oltre il risotto (che meriterebbe non una ma cento ricette). mi sto dedicando al consumo compulsivo di generi alimentari, attività che non lascia spazio a preparazioni di alcun tipo.
tuttavia la citazione della crema di latte (oh sulla confezione c'è proprio scritto formaggio!) mi fa venire in mente la crema al gorgonzola, cavallo di battaglia dei miei antipasti. è l'unica ricetta in cui ne ammetto la presenza.

è che quando ho gente a cena (avevo, visto da quanto tempo non invito nessuno) mi piace avere i miei ospiti intorno mentre finisco di preparare, invece di farli stare seduti composti a tavola, magari in religioso silenzio. e allora man mano che arrivano gli presento verdure crude di tutti i generi, e una vasca di filadelfia frullato con il gorgonzola, finché non diventano una cremina liscia e morbida. basta buttarli nel minipimer, io faccio cinquanta e cinquanta ma poi va a gusto; e alla fine, prima dell'ultima girata, un goccio di whiskey.
sui gambi di sedano e sulle carote è un delirio.
cucinato da Oltranzista il 21/07/2009 | commenti (5)
ingredienti: antipasti, salse, verdure, formaggi


 

Sugo Rappetton

Allora dicasi sugo Rappetton sugo che ha come ingrediente non principale tutto quello che trovi nel frigo in verdure.

Tagliare una cipolla bianca fina fina a mezzaluna e metterla nella padella insieme a del macinato di maiale o del composto fresco per fare il salame,con una noce di burro e un filo d'olio [nel caso di macinato di maiale salare e pepeare] e far rosolare bene,bagnare con vino bianco anche tavernello va bene,fare sfumare e spengere il fuoco.

A parte in un tagliere o piatto taglia a cubetti la verdura cotta o grigliata che magari è rimasta in frigo dopo il pranzo della domenica...aggiungere alla cipolla+macinato e riaccendere il fuoco farla insaporire e aggiungere un due o 3 cucchiai di pomodoro fresco precedentemente tagliato a cubetti lasciando sobbollire la salsa.

Scegliere la pasta preferibilmente corta,aggiungere due cucchiai di panna liquida e fresca al sugo e dopo aver cotto e scolato la pasta versare il sugo nella pentola e mescolarlo con la pasta.

Servito con del grana grattuggiato ed un buon bicchiere di valpolicella farete un figurone.

cucinato da Morfea77 il 08/06/2009 | commenti (1)
ingredienti: primi, cipolle, carne, carni, verdure, pasta


 

sono a dieta

Mica che voglio dimagrire, è che ogni tanto il mio corpicino si ribella al mio stile (?) di vita, quindi le mani, in piena autonomia, sloggiano dal frigorifero alcool e schifezze per far posto a sanissimi alimenti.
Freschi, lo sanno - loro, che così mi obbligano a cucinare perchè fare andare a male i cibi mi infastidisce assai.
E stasera toccava al cavolfiore, lì in tutta la sua rotondità. Gigante. E la sola idea di mangiare tutta quella enormità in insalata mi faceva rabbrividire: vabbè sano però..
Quindi l'ho lessato a vapore e poi l'ho spantegato con una forchetta. Ci ho mischiato ricotta, parmigiano e un uovo e poi, senti bene, pan grattato fino a che la pappetta non sapeva anche di pane. Sale, pepe, noce moscata.
Poi ho preso lo stampo da plumcake, unto e cosparso di pangrattato, ho fatto uno strato con metà della pappadicavolo ed uno di erbette avanzate dalla sanissima cena di ieri ed ho coperto il tutto con l'altra mezza dose di cavoloinpappa. Forno - i soliti 180 gradi - per una mezzora et voila, ecco pronto un boh di cavolo e erbette.
Buono, ma gigante. La prossima ricetta potrebbe essere vellutata di boh (chissà come regisce un boh al brodo).
cucinato da UnaStranaStrega il 06/05/2009 | commenti (5)
ingredienti: torte salate, verdure, cavolfiore, erbette, menu vegetariano


 

tegoline in tecia

COSA:
Fagiolini (tegoline)
Aglio
Olio
Sale
Pepe
Pomodoro (a pezzi) (in misura di circa un terzo rispetto i fagiolini)
Prezzemolo

COME:
Mondare e lavare i fagiolini, tagliarli a pezzi di circa 1 cm e mezzo.
Rosolare l'aglio nell'olio, unire i fagiolini, far saltare qualche minuto.
Aggiungere il pomodoro, sale e pepe.
Portare a cottura coperto e a fiamma bassa (sono cotti quando non odorano più di erba).
Aggiungere il prezzemolo tritato solo all'ultimo momento (il prezzemolo cotto è tossico).

(Ricordi di una cucina in affitto al mare d'estate)

cucinato da Thumper il 19/09/2008 | commenti
ingredienti: contorni, verdure, fagiolini


 

La panzanella.

E' estate. E' toscana. Viene naturale.
Dire come si fa la panzanella fa un po' ridere. E' semplice. Basta non sbagliare!
Non sbagliare icché?
Non sbagliare ì'ppane. Dev'essere toscano (anche lui, si) non salato, di quello coi buchi che da piccino, quando ci mettevi sopra la nutella questa ti colava tutta sulle mani, dai buchi, appunto. Dev'essere raffermo. Non muffito, giù, ma raffermo si.
Non sbagliare la cipolla, rossa, da lacrime, puzzosa come una cipolla.
Non sbagliare i pomodori; freschi, né troppo maturi, né da insalata.
Non sbagliare l'olio! Diosanto l'olio no, buono, mi raccomando, fatto con le olive (l'uli'e se son toscane), non coi semini o i fiori o i sassi, con le olive, mi raccomando.
Per sbagliare sale basilico e cetrioli ci vuole troppo sicchè non lo scrivo.

Allora, i tempi: il pane va tenuto "ammollo" finchè appunto non è molle, tutto bello bagnato e morbido, poi va strizzatto. O con le manine o -come faccio io - dentro a un canovaccio (asciughino se è toscano), strizzato bene, deve essere asciutto, non stiamo facendo la pappa per il gattino. Dopodichè lo si mescola bene a tutte le verdure, affettate, dadolate, tagliuzzate. Si prende la ciotola col bendiddìo, si sala, e giù olio...

Le dosi: a braccio. Il pane è bianco, i pomodori rossi, di verde c'è il basilico e il cetriolo, un tocco di viola con la cipolla e quando i colori sono armoniosi è tempo di riposo. Si, perchè la panzanella, e questo è il suo segreto, non la fai oggi a mezzogiorno per mangiarla a mezzogiorno e dieci, la fai oggi per domani. E domani è più buona. Se sia perchè il pane si insaporisce o perchè la fame è aumentata non lo so, ma fidatevi. L'ho appena fatta. E per confermare che son sincera: "evualà"
cucinato da Lamoux il 26/07/2008 | commenti (7)
ingredienti: avanzi, verdure, pietanze


 

problema

sei entrato in un supermercato di fretta / senza averci pensato prima / in stato di confusione mentale / sotto l'effetto di droghe (a scelta), e ne sei uscito con:
- una vaschetta di filetti di triglie
- una melanzana
- tre zucchine
- un peperone giallo
- una vaschetta di zucca in dadi (a  maggio, sì)
- un barattolo di alici sotto sale
in casa hai condimenti vari, aglio, cipolla, avanzi di diversi tipi di pasta e barattoli assortiti di erbe. l'ospite porta una bottiglia di vino bianco.
cosa cucini?

soluzione 1: rosoli uno spicchio d'aglio in olio d'oliva, ci salti i filetti di triglia salati e pepati, li annaffi con un bicchiere di vino. quando gli spaghetti sono al dente li scoli e li versi umidi nel pesce insieme a una zucchina tagliata alla julienne.
l'ospite taglia la melanzana e il peperone e li mette in forno a grigliare, poi li dispone su un piatto mettendoci sopra le alici e un filo d'olio.
la zucca finisce in freezer fino a quando non sarà di nuovo stagione di zucche.

altre proposte?
cucinato da Oltranzista il 30/05/2008 | commenti (2)
ingredienti: primi, pesce, verdure, pietanze


 

Patate al forno colorate

Cosa:
Patate
pomodorini ciliegino, tre per ogni patata media
capperi sottaceto, una cucchiaiata ogni quattro patate
prezzemolo e origano, q.b. 
aglio, q.b., di più se vi piace e poi dovete dormire soli
sale e pepe a piacere 
olio EVO
burro

Come:
Tagliate le patate a dadi e i pomodorini in quattro, mescolate in una pirofila con gli altri ingredienti, distribuitevi sopra dei fiocchietti di burro ed infornate nel forno già caldo (200° circa) per un'ora e mezza circa, avendo cura di mescolare il tutto ogni venti minuti.
Se avete fretta potete far cuocere le patate per cinque/dieci minuti nella pentola a pressione (meglio se al vapore); in tal caso basta una mezz'oretta per dorarle.

Ottime con formaggi misti.

(Ricordi di inverni in una calda cucina piena di gente fredda...)

cucinato da Thumper il 05/05/2008 | commenti (4)
ingredienti: verdure, patate


 

questioni etiche

Per qualche anno sono stata vegetariana: il pressante imperativo morale che mi aveva spinta alla scelta era scassare le palle a mia madre con ogni mezzo. Ora che mi sono affrancata continuo comunque ad avere una dieta prepotentemente densa di verdure e, poichè il vegetarianesimo si è diffuso e può capitare di ritrovarsi a cena qualcuno che gli animali no, ecco un paio di suggerimenti per godersi comunque la cena senza accontentarsi di un'insalata.

Primi piatti:
  • Farfalle con zucchine alla griglia - tagliate a rotelle - e uovo sodo sbriciolato con la forchetta. Condire con olio crudo ed erba cipollina.
  • Fusilli con melanzane alla griglia - tagliate a dadini - e tonno in scatola sbriciolato con la forchetta. Condire con olio crudo e timo.
  • Penne con peperoni alla griglia - tagliati a quadretti - uva passa - fatela bollire con la pasta così rinviene - e pinoli. Condire con olio crudo e basilico.
  • Couscous con insalata di pomodori, cipolla rossa - tagliata finefine, eh? - e menta.

Secondi:
  • Polpette di cavolfiore - lessato e passato - e ricotta. Usare un uovo per legare, sale, pepe e noce moscata qb (ho sempre desiderato scrivere qb),  modellare le polpette, impanare con pangrattato ed infornare per tre quarti d'ora circa a 180 gradi.
  • Polpettone di verdure - busta da un chilo di minestrone surgelato lessata e passata - 250 gr di ricotta, un uovo, grana grattuggiato, un paio di cucchiai di pangrattato - asciuga il composto - sale, pepe, noce moscata - per le dosi di tutto quello che segue un uovo occorre assaggiare. Mettere in uno stampo da plumcake imburrato e spolverato di pangrattato e poi in forno a 180 gradi per un'ora. Buono è accompagnarlo con della salsa di pomodoro e basilico.
  • Tomino tagliato a metà ed imbottito con pezzetti di mela golden - più riesci a farcene stare e più buono è. Far scaldare un poco in forno o sulla griglia ma non troppo, altrimenti ti tocca raccogliere bave di formaggio e mettere in tavola una cosa non esattamente presentabile.
cucinato da UnaStranaStrega il 21/04/2008 | commenti (7)
ingredienti: verdure, menu vegetariano


 

la pasqualina di gesù adolescente

quando faceva la pasqualina con i carciofi, la nonna ne faceva due: una grande per tutti, e una piccola tutta mia. e prima di pranzo rubavo le sfoglie da sopra la torta, sottili e croccanti, profumate di olio e carciofi. perché la nonna tirava trentatre sfoglie, come gli anni di cristo: e il miracolo era che anche quelle che stavano sotto le verdure si staccavano, si sfogliavano tutte e le si potevano contare.
ci sono gesti che non si devono perdere, in cui quello che conta non è il risultato, ma il gesto in sé. per questo mi sono messo a rifare la pasqualina, perché non ho avuto il tempo di imparare da mia nonna e devo provarci da solo.
allora prendo otto etti di farina, a fontana sulla spianatoia ci metto tre cucchiai di olio extra vergine (c'è da dirlo? esistono alternative?), sale, e comincio a impastare con acqua appena tiepida, finché ne vuole la pasta, finché non diventa morbida, sente la temperatura delle mani, diventa piacevole mentre le braccia si stancano e cominciano a dolere. allora la divido in due parti uguali, ogni parte la divido in quattro, ogni pezzo lo divido ancora in due e li metto a riposare sotto un canovaccio umido, per due ore.

le due ore che servono a pulire i carciofi e a cuocerli.
in realtà nella cucina ligure c'è ben poco di ligure. per fare il pesto buono devi buttare tre quarti delle foglie del basilico e tenere solo quelle più piccole e tenere. devi usare l'olio extra vergine, quello che costa un botto. i carciofi devi sceglierli piccoli e compatti, pulirli fino al cuore, buttando tutte le foglie fibrose, troncando abbondantemente le punte, tagliando ancora le punte delle foglie più esterne con un taglio obliquo... alla fine ti sembra di non tenere nulla. prova però a stare abbondante, a tenerli un po' più grandi, e alla prima spina che ti buca la gengiva mentre mangi la pasqualina capirai perché era meglio tagliare un po' di più.
poi li taglio in quattro, controllo col dito che al centro non ci sia niente che punge, li taglio a striscioline sottili e li metto in padella con un po' d'olio, sale, pepe, maggiorana, e li lascio andare coperti finché la casa non si riempie di profumo. aspetto che si raffreddino, ci mischio due cucchiai di ricotta e due o tre uova, mezz'etto di parmigiano grattuggiato. prendo la teglia e la ungo leggermente.
allo scadere delle due ore comincio a tirare le sfoglie, e capisco che il resto della giornata lo passerò così. tiro la sfoglia più sottile possibile, la metto nella teglia in modo che sporga un po' dai bordi, con un pennello la ungo d'olio (devo dire quale?), e passo alla sfoglia successiva. ne metto sette, poi ungo la settima, metto tutto il ripieno, e a seconda dei gusti faccio uno, due, tre... qualcuno dice sei buchi in cui rompo un uovo, cospargendolo di sale e di pepe. io preferisco stare schiscio e dispari: o uno o tre, a seconda della teglia. cospargo di altro parmigiano e ricomincio con le sfoglie: tiro, appoggio, ungo. tiro, appoggio, ungo. ne metto altre sette. quando arrivo alla fine capisco perché, in realtà, gesù è morto a quattordici anni. tirarne trentatre è un'impresa impossibile. ungo anche l'ultima, poi con una cannuccia cerco di soffiare un po' tra tutte le sfoglie, in modo che cuocendo gonfino e si mantengano separate. poi ripiego all'interno le sfoglie che sporgono dalla teglia, ormai è sera, e ho finito. posso solo mettere in forno e aspettare che prenda un bel colore ambrato.

dirai: ma le palline di pasta non erano sedici? e le due che avanzano a che servono? eh. tiro pure quelle, ne metto una in un'altra teglia appena unta, la copro di stracchino, ci metto sopra l'altra sfoglia, ungo pure quella, le chiudo per bene, e mi faccio una meritata focaccia al formaggio!!!

cucinato da Oltranzista il 04/02/2008 | commenti (8)
ingredienti: torte salate, uova, verdure, focaccia


 

Sensi

Uhm, buone, dove le hai prese?
Fatte io con le mie manine d'oro..
Ricetta!
Metti dell'aceto in un pentolino, lo fai bollire, aggiungi zucchero, ci metti le cipolle, cuoci, scoli e metti sott'olio.
Pentolino come?
Mah, grande così..
Quanto aceto?
Boh, fino a tre dita dall'orlo..
E lo zucchero?
Fino a che l'aceto non cambia odore..
?? odore?
Sì, lo senti cambiare, perde la nota acida..
Vabbè, e quante cipolline?
Un vassoio, presente quelli del supermercato? Già pelate, lavate, confezionate? Ecco, tante così.
E per quanto tempo devono cuocere?
Fino a che non cambiano colore..
Mavaffanculo, va'..
cucinato da UnaStranaStrega il 10/10/2007 | commenti (7)
ingredienti: verdure, cipolline


Ingredienti

Cuochi

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