in forno a sinistra


il blog di chi non necessariamente sa cucinare, ma gli piace farlo in buona compagnia
 

zuppa infornale (a sinistra)

per una buona ricetta infornale qualsiasi bisogna che l'ambiente, l'abbigliamento, lo spirito, la cottura e gli ingrendienti siano informali.
è necessario che lo siano tutti. le papille gustative non mentono mai.

nel caso specifico di sabato scorso:
- ambiente ben più che informale, familiare direi.
- abbigliamento: maglietta, pantaloncini, sandali. grembiule perugina per addolcire tutto.
- spirito: c'era un sacco di alcol effettivamente
- cottura: fuoco in fondo a sinistra. le basi.
- ingredienti: tutti provenienti dal proprio balcone, orto o latifondo che sia. in caso di impossibilità, viene esentato l'ingrediente principale. nello specifico il pesce. (pescare a milano è possibile ma sconsigliato)

ora il più è fatto.
prendiamo la cipolla rossa (orto) e la tritiamo ben bene con anche un pochetto d'aglio (orto) a sentimento.
soffriggiamoli un po' nell'olio extravergine d'oliva (latifondo), ovviamente nel fuoco in fondo a sinistra.
buttiamoci del timo (balcone) e del finocchietto selvatico (balcone).
sfumiamo con un po' di vino bianco (dal calice offertomi dal padrone di casa).
cominciamo a buttare nella mischia i molluschi (cozze, calamaretti, totani).
- per la zuppa di pesce la regola è: si prende il pesce che c'è -
poco dopo entrano in scena i gamberetti che invidiosamente scalpitavano (all'indietro).
a una certa inondiamo con passata di pomodoro (orto) e poco dopo con origano secco di collina (latifondo).
uniamo delle olive essiccate al sole denocciolate (latifondo).
è il momento del peperoncino rosso fresco sminuzzato (balcone).
facciamo sbuffare un po' il tutto e poi immergiamo dei tocchi di pesce non meglio identificati (servono a fare volume e sostanza).
- nel frattempo possiamo fare del pane tostato inebriato con un po' d'aglio -
i polipi che abbiamo comprato li mettiamo per ultimi che altrimenti s'ingommosiscono.
alla fine: sale un po', prezzemolo e basilico (ce li avevo sul balcone: li ho messi).
la zuppa infornale a questo punto deve riposare un po', almeno un'ora, mentre ascolta risate e battute varie.
poi la si scalda e la si serve col pane tostato e un filo d'olio (latifondo) a crudo.
se ci chiedono cosa c'è dentro, rispondiamo con la parola d'ordine: assaggia.

ps: non avrei mai creduto che dietro alla sembianze di pocahontas si sarebbe potuto nascondere il diavolo della tazmania (unico animale che mangia le zampe di gallina)

psps: all'interno dei commenti un regalo per tutti i commensali

cucinato da papoff il 21/09/2009 | commenti (11)
ingredienti: cipolle, pesce, party, aglio, peperoncino, spezie, calamari, cozze, gamberetti


 

Buaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Ti aspetta un bel fine settimana.
Bello davvero.
E come ti ci prepari? Affettando un chilo di cipolle rosse, ovvio.
E mettendole a stufare sul fuoco lentolento, così quando alzi il coperchio della casseruola per girarle, i vapori ti attaccano di nuovo.
Insomma, hai sempre pensato che i battenti fossero dei deficienti ed invece eccoti qui: soffrire per per preparare un brunch - almeno loro sperano nel regno dei cieli - ma vabbè.
Le cipolle son pronte quando riesci a stargli vicino senza pianger più. Quelle di stamani in un'ora.
Mentre le raffreddi porta il forno a 180°, apri la confezione di pasta brisè e fodera una tortiera (fai dei buchetti sul fondo con una forchetta), fai una salsa con besciamella, un uovo, sale e pepe, aggiungici le cipolle tiepide ed intorta.
In forno ce la lasci per 45 minuti.
Quando la togli non spegnere il forno perchè ti serve per la torta di mele.
Ma questa è un'altra ricetta.
E non ho tempo di scriverla: inizia il mio week end!
cucinato da UnaStranaStrega il 05/09/2009 | commenti (1)
ingredienti: cipolle, torte salate


 

stasera:mare&monti

andate dal vostro pescivendolo di fiducia oppure nei centri commerciali,quelli grandi grandi che hanno supermercati very very large.insomma prendete 6 capesante,grosse eh e che siano fresche.
poi andate o dal fruttivendolo o sempre nello stesso very very large supermercato e andate a cercare dei funghi chiodini/brise/finferli/champignon/porcini va bene tutto e magari se potete anche tutti.

Tornate a casa e lavate bene i funghi meno i porcini che vanno puliti con un cannavaccio raschiando la parte con la terra e tritate una cipolla la mettete in un padella con 4 cucchiai di olio e 4 di burro un bicchiere di vino bianco e lasciate imbiondire.aggiungete i funghi precedentemente taglizzati nel caso degli champignons e porcini e sfilacciati nel caso di brise,finferli e chiodini e lasciate cuocere.

A parte lavate bene le capesante staccandole con l'aiuto di un coltellino dalla conchiglia che terrete pulita da parte e sempre con l'aiuto del coltellino togliete il filettino scuro[cacca] dalla capasanta.dopo aver fatto questo tagliate finemente, per lungo le capesante e aggiungetele ai funghi e lasciate cuocere,non troppo che diventerebbero dure.

Per la pasta consiglio all'uovo.Sia corta che lunga.
Tagliatelle,Bigoli,Maccheroncini,Trofie,Gnocchetti pugliesi.

Accompagnare con un buon lugana cà provenza.
o con un buon vino bianco.

cucinato da Morfea77 il 07/07/2009 | commenti (2)
ingredienti: cipolle, pesce, funghi, pasta


 

Sugo Rappetton

Allora dicasi sugo Rappetton sugo che ha come ingrediente non principale tutto quello che trovi nel frigo in verdure.

Tagliare una cipolla bianca fina fina a mezzaluna e metterla nella padella insieme a del macinato di maiale o del composto fresco per fare il salame,con una noce di burro e un filo d'olio [nel caso di macinato di maiale salare e pepeare] e far rosolare bene,bagnare con vino bianco anche tavernello va bene,fare sfumare e spengere il fuoco.

A parte in un tagliere o piatto taglia a cubetti la verdura cotta o grigliata che magari è rimasta in frigo dopo il pranzo della domenica...aggiungere alla cipolla+macinato e riaccendere il fuoco farla insaporire e aggiungere un due o 3 cucchiai di pomodoro fresco precedentemente tagliato a cubetti lasciando sobbollire la salsa.

Scegliere la pasta preferibilmente corta,aggiungere due cucchiai di panna liquida e fresca al sugo e dopo aver cotto e scolato la pasta versare il sugo nella pentola e mescolarlo con la pasta.

Servito con del grana grattuggiato ed un buon bicchiere di valpolicella farete un figurone.

cucinato da Morfea77 il 08/06/2009 | commenti (1)
ingredienti: primi, cipolle, carne, carni, verdure, pasta


 

la gallina oltre il brodo

Comprare una gallina e cucinarla in acqua salata con sedano, carota e cipolla. “Ma così ci faccio il brodo! “ esatto, ma andiamo oltre. Ascoltando “Ciapa la Galeina” si tolgono pelle ed ossa e si sfiletta la signora vecchia ma buona. A questo punto bisogna essere disposti al pianto perché affettare un kilo e mezzo di cipolle ha un effetto lacrimogeno su tutti i possessori di ghiandole lacrimali.  Si cucina la cipolla senza fretta con un po’ d’acqua un po’ di olio, un paio di foglie di alloro, qualche grano di pepe ed un po’ di ginepro, quando la cipolla è morta ( che cotta, per una che ti ha fatto piangere così è limitativo ) si spegne la fiamma si aggiunge un po’ di aceto, un po’ di zucchero, dei pinoli e l’uvetta ( che io per questa ricetta preferisco quella un po’ più grande e bianca, ammollata in acqua con un goccino di brandy ). Si depone l’alloro nel secchio dell’umido e si fanno in una terrina, o simil, strati di gallina e cipolla fino ad esaurimento scorte. La gallina in saor deve riposare almeno due giorni in frigo, per poi essere consumata a temperatura ambiente. Nel frattempo, da mangiare, c’è sempre rimasto il brodo.
cucinato da sagami il 09/01/2009 | commenti (2)
ingredienti: cipolle, gallina, saor


 

L'assenza del tonno

Ché oggi avrei voluto esserci, ma -ahimé- proprio non ce la si faceva.
Però, al mercato del pesce, ieri, ho visto un tonno con una faccia che diceva cipolla. E allora ho pensato che questa cosa ve l'avrei fatta gustare davvero volentieri.
Poi ho riso all'idea del viaggio in treno fino a lì, spargendo odore di pescheria nei vagoni dell'intercity.
- No, signora, non sono io. È l'aria di mare che arriva fin quaggiù!
Comunque sia, veniamo a noi:

Servono:
4 fette di tonno fresco
4 cipolle bianche
½ bicchiere d'aceto
2 foglie d'alloro
pepe nero in grani
2 cucchiai di zucchero
olio d'oliva extra vergine

In una padella si fa soffriggere a fuoco lento la cipolla, tagliata a rondelle. Che la si lasci appassire con la dovuta calma prima di unire l'aceto -e che sia un buon aceto, sennò il tutto se ne va a male-, lo zucchero, l'alloro, una presa di sale ed il pepe in grani. La cipolla da trasparente deve diventare vagamente caramellata.
In un'altra padella friggete le fette di tonno, infarinate, salate e pepate. Quando saranno ben rosolate unitele alla cipollata e terminate la cottura.
Fate raffreddare e servire a temperatura ambiente.
Che non ho mai capito perchè freddo è assai più buono.
cucinato da GinocchiaAPunta il 23/11/2008 | commenti (2)
ingredienti: cipolle, pesce, tonno


Ingredienti

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