in forno a sinistra


il blog di chi non necessariamente sa cucinare, ma gli piace farlo in buona compagnia
 

Depressione e soliti rimedi.

La tua vecchia amica ti viene a trovare; la riconosci, è stata via un po' e sembra più abbronzata, magari è stata al mare, ma è sempre lei: accompagnata non da una falce bensì dal badile in ghisa, e sotto al cappuccio nero non un teschio ma la faccia di Ercule Poirot dopo una sbronza, perché è la Depressione, mica la Morte, eh?


"Oh, cara, qual buon vento?" -"Sei povero e ammalato" -risponde lei con piglio sicuro.  "...E piove da una vita".


Sai già cosa fare. In cucina, tiri fuori il cacao amaro, ne metti in una tazza una cucchiajata abbondante, di quelle che fanno la piramide di Cheope quando lo tiri fuori dal pacchetto (o meglio, dal sacchetto che è incollato dalla fabbrica sul fondo della scatola, mai capìto il motivo). Altrettanto di zucchero (per un risultato non troppo dolce). Un cucchiajo normale di farina e mescoli come Dio comanda (Ammaniti non c'entra). Un pizzico di sale, mezzo cucchiajo di miele liquido, due gocce di aroma vaniglia. Pian piano aggiungi cucchiaini di latte continuando a mescolare fino a ottenere un composto omogeneo ma il più compatto e solido possibile: è uno sbatti, una faticaccia, ma devi proprio far la giunta un pochino per volta, per un risultato perfetto. Poi apri il frigo e commetti un crimine contro la tua salute: hai presente ciò che ti sta fissando dalla ciotola verde e sbeccata? Sì, quella specie di cioccolata grezza. Afferri la stessa identica quantità di burro. A pezzetti, butti dentro e ricominci a mescolare, mescolare, mescolare finché ha tutto lo stesso identico (umore?) colore, e la stessa (divisa?) consistenza. 


Se vi piacciono i Lindòr e non volete sparare a Piero (povero Piero!), alla fine otterrete ciò che meritate.

cucinato da michelesilenzio il 01/05/2009 | commenti (1)
ingredienti: cioccolato


 

La Riri-cotta dolce dietetica a volte

Il fatto è che la Riri, in realtà, è la mia figlioletta di 5 mesi, e pesa otto dico 8 chili. E io, che notoriamente sono pazzo, mi son messo in testa di cuocere di nuovo la ricotta. Anzi, il vero fatto è che sono innamorato. Comunque, le dosi sarebbero: uno scatolino (250 g)di ricotta, una stecca (100 g) di cioccolato fondente al 70% (o più)di cacao, un uovo, un cucchiajo di farina e uno di zucchero. Unisci gli ultimi due così la farina non fa grumi, dopo aver mescolato aggiungi l'uovo e la ricotta e la stecca sbriciolata in pezzetti, metti in forno per mezz'ora a 180 gradi. Però se non sei a dieta puoi aggiungere una bustina di vanillina, raddoppiare il cioccolato, unirvi mascarpone e amarene fabbri, dipende quanto sei goloso e slovato. Buona tiepido-calda ma pure fredda. Io sono pure pazzo, dicevo, e penso che stanotte dormirò in macchina.

cucinato da michelesilenzio il 24/03/2009 | commenti
ingredienti: cioccolato, ricotta


 

Patello Saggio, augh!

Da un po' sulle buste degli assorbenti Lines ci sono stampigliate perle di saggezza.
Una dice: "lo sai che durante il cliclo molte donne hanno voglia di un dolcetto?".
Ecco, la mia non e' esattamente voglia di un dolcetto. E', piuttosto, una crisi psicotica che mi fa aggirare intorno alla dispensa come una volpe affamata intorno ad un pollaio: frenesia, fame, occhio insanguinato.
E lo so, io, che quella mezza tavoletta di cioccolato fondente non bastera' a saziare le ovaie, proprio no e allora la mezza tavoletta la spezzetto e la metto sul fornello con un poco di acqua e rum - piu' rum.
E in una scodellina di alluminio metto dei tocchetti di frutta, quella che ho, mela, pera, uva e rimpiango di non esser di quelle che comprano le fragole in inverno.
E sciolgo il cioccolato e poi lo verso sulla frutta e, mentre mi accanisco con le dita nel ripulire il pentolino, la ciotola finisce nel freezer (si', sarebbe meglio portar pazienza e fare raffreddare un po' e poi mettere nel frigorifero ma e' il mestruo, signori) e dopo mezzora ne esce rassodata (si' meglio farsi una doccia per non cedere alla tentazione del va bene anche cosi' molliccia).
Probabilmente c'e' anche modo di togliere il cioccolatone con sorpresa dall'alluminio senza strappar quest'ultimo coi denti, ma magari lo studiamo un'altra volta: adesso abbiamo davanti questa montagnetta soda e croccante da spaccare a colpi di coltello per poi affondare in denti in ogni pezzo e scoprire il dolce della frutta.
E l'ormone si acquieta.
cucinato da UnaStranaStrega il 09/11/2008 | commenti (2)
ingredienti: dolci, cioccolato, frutta


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