in forno a sinistra


il blog di chi non necessariamente sa cucinare, ma gli piace farlo in buona compagnia
 

Crema di condimento al formaggio

Se, dopo aver mangiato un'insalata ben condita con olio, sale e aceto balsamico, ti dispiace lasciare tutto quel condimento nel piatto e non hai del pane da inzupparci, ma solo dei crackers che non si inzuppano manco per il cazzo, questa è la ricetta che fa per te!

Ingredienti:
Avanzi di condimento di insalata, e più precisamente: olio, aceto, sale e rimasugli di insalata ed eventualmente anche un po' di quei granellini che ci sono dentro i pomodori;
Crackers;
Parmigiano reggiano grattugiato, o un qualunque altro formaggio grattugiato (per esempio secondo me col pecorino sarà una meraviglia; la prossima volta lo provo).

La prima cosa da fare è levarsi dalla faccia quell'aria afflitta del tipo Tutti-Quei-Bambini-Che-Muoiono-Di-Fame-In-Africa-E-Io-Spreco-Tutto-Questo-Condimento e sostituirla con l'aria di chi ha appena avuto un'idea che non risolverà il problema di Tutti-Quei-Bambini, ma almeno farà sentire la coscienza meno sporca. Quindi si può prendere il parmigiano reggiano (o il qualunque altro formaggio grattugiato; magari il pecorino) e spargerlo sul condimento avanzato. La dose di formaggio dipende dalla quantità del condimento avanzato, ma se proprio dovessi dare una misura, direi che ce ne vuole un bel po'. Bisogna impastare il formaggio con l'olio e tutto il resto (compresi i rimasugli di insalata) usando la forchetta e, se necessario, aggiungere formaggio finché l'impasto non sarà cremoso e abbastanza omogeneo. Una volta raggiunta una densità soddisfacente e raccolto tutto il condimento che altrimenti sarebbe andato sprecato, non resta che spalmare la crema di condimento al formaggio sui crackers, mangiarli e sorridere compiaciuti di aver evitato uno spreco.
cucinato da DavidR il 16/11/2009 | commenti (3)
ingredienti: avanzi, olio, pecorino, aceto, formaggi, insalata


 

Chantilly

Mettiamo che ti avanzi della crema pasticcera dalla crostata di frutta di un compleann, metti che hai un pò di panna fresca in frigo da finire, e ti ritrovi con un pò di frutta già tagliata avanzata dalla crostata, ecco qui le mie coppe chantilly con frutta calda.

Montare a neve con un pò di zucchero a velo la panna fresca, aggiungerla piano alla crema pasticcera raffreddata precedentemente, mescolare dall'alto in basso per non smontare la panna e mettere con cucchiate nei bicchieri o in ciotoline, coprire con cellophane e riporre in frigo un paio d'ore.

Versare la frutta tutta in una padella, 3 cucchiai di zucchero di canna, rhum o amaretto o grand marnier [a seconda del gusto che volete dare alla frutta], e della marmella o miele da finire.
E lasciate cuocere a fuoco basso fino a che non diventa cremosa.

Servire la ciotolina di crema con sopra questa frutta alcolica ma veramente buona, se volete servite con pavesini.

cucinato da Morfea77 il 01/11/2009 | commenti
ingredienti: amore, dolci, avanzi, piatti unici, pesca, biscotti, marmellate, frutta, salse, panna, pere, creme, uva , liquori e digestivi


 

ricominciamo a cucinare?

dopo i bagordi e i pompini reciproci arriva sempre il momento di riprendersi, rassettare la casa e risistemarsi addosso il vestito buono scompaginato dalle risate, e provare a rimettersi nella quotidianità. passata la digestione (per niente difficile ma lunga, per via della quantità) ritorna la fame.

non ho mai avuto un frigo così pieno.

per la prima volta ho la fregola.

ho conosciuto il tastasale.

qualcuno mi ha lasciato mezzo barattolo di passata.

c'è mezza bottiglia di valpolicella.

uno scalogno in frigo ce l'ho sempre, a mettere tutto insieme ci vuol poco. forse è un'eresia, vedremo se da verona mi arriveranno degli anatemi. ma l'incontro tra verona e la sardegna vi assicuro che non è niente male.
cucinato da Oltranzista il 23/09/2009 | commenti (5)
ingredienti: avanzi


 

Riso sublime con gli avanzi

E' passato Natale, per fortuna? Se n'è andato lasciando dietro di sé resti di cesti alimentari natalizi? E' magari domenica e tu pigroneggi sul letto a sfogliare riviste di cucina mentre il moroso o chi ne fa le veci è andato a fare un giro?
E allora, chiudi le riviste e mentre lo aspetti metti a bollire del riso, facciamo un etto a bocca, in abbondante acqua salata. Intanto che è lì che bolle, taglia un po' di cipolla, di scalogno o quel che l'è, un pezzetto di pancetta, o di salamino o di lardo o salsiccia, insomma, un qualche salume avanzato dal cesto natalizio. Soffriggi un po', poi aggiungi una pera a cubetti, anche quella era nel cesto, sicuro, magari chi te l'ha regalato ti ha pure detto: "Le pere è meglio se le mangi subito che sono molto mature". Un pizzico di rosmarino, pochi minuti di soffrittura e aggiungi il riso bollito e scolato. Rimesta per uno, rimesta per due, rimesta per tre, spegni il fuoco, travasa in una pirofila cospargi di parmigiano, di tocchetti di gorgonzola che vediamo un po' se indovini da dove viene. Ma no, non da Gorgonzola: dal cesto natalizio!
In forno per un quarto d'ora a duecento gradi e vedrai che quando il moroso tornerà a casa la prima cosa che dirà è: "Che buon profumo!" e non smetterà di farti i complimenti per tutta la giornata.
cucinato da lise.charmel il 29/12/2008 | commenti
ingredienti: primi, avanzi, riso, pere, formaggi


 

il passato della tì

Vengo da famiglia contadina, io. La fine della scuola segnava il tempo di andare in campagna dai nonni, tre mesi a giocare con i cani e con le capre, tentare il salvataggio dei conigli dalla cucina e mostrare evidente indifferenza per le galline dal collo torto.
E rubare le primizie dall'orto, tanto i nonni anche se contadini eran nonni e la nipote può strafogarsi i pisellini appena nati, amore dei nonni.
Vengo da famiglia contadina, io. Di quelle che il cibo costa la fatica di essere allevato e coltivato e se ti insegnano il rispetto non te lo scrolli più.
E dunque se per caso perdo il tempo e le verdure fresche si ammosciano, eccole finire nel congelatore insieme ai gambi di carciofo e ai torsoli di cavolfiore.
Le bucce no, alle bucce non ci ho pensato mai fino ad ora [pag.9] ma credo che potrei inizare a conservarle.
Comunque quando il freezer trabocca di scarti è il momento del passato della tì: tutto in pentola a lessare insieme al dado e poi nel frullatore perchè il minipimer non ce l'ho [ma come faccio?!?!?].
Ovviamente non è mai uguale il passato della tì.
Vengo da famiglia operaia, io. O dalla media borghesia. Una volta son stata persino principessa. Dipende dalla spesa.
cucinato da UnaStranaStrega il 28/12/2008 | commenti (5)
ingredienti: avanzi, minestre


 

La panzanella.

E' estate. E' toscana. Viene naturale.
Dire come si fa la panzanella fa un po' ridere. E' semplice. Basta non sbagliare!
Non sbagliare icché?
Non sbagliare ì'ppane. Dev'essere toscano (anche lui, si) non salato, di quello coi buchi che da piccino, quando ci mettevi sopra la nutella questa ti colava tutta sulle mani, dai buchi, appunto. Dev'essere raffermo. Non muffito, giù, ma raffermo si.
Non sbagliare la cipolla, rossa, da lacrime, puzzosa come una cipolla.
Non sbagliare i pomodori; freschi, né troppo maturi, né da insalata.
Non sbagliare l'olio! Diosanto l'olio no, buono, mi raccomando, fatto con le olive (l'uli'e se son toscane), non coi semini o i fiori o i sassi, con le olive, mi raccomando.
Per sbagliare sale basilico e cetrioli ci vuole troppo sicchè non lo scrivo.

Allora, i tempi: il pane va tenuto "ammollo" finchè appunto non è molle, tutto bello bagnato e morbido, poi va strizzatto. O con le manine o -come faccio io - dentro a un canovaccio (asciughino se è toscano), strizzato bene, deve essere asciutto, non stiamo facendo la pappa per il gattino. Dopodichè lo si mescola bene a tutte le verdure, affettate, dadolate, tagliuzzate. Si prende la ciotola col bendiddìo, si sala, e giù olio...

Le dosi: a braccio. Il pane è bianco, i pomodori rossi, di verde c'è il basilico e il cetriolo, un tocco di viola con la cipolla e quando i colori sono armoniosi è tempo di riposo. Si, perchè la panzanella, e questo è il suo segreto, non la fai oggi a mezzogiorno per mangiarla a mezzogiorno e dieci, la fai oggi per domani. E domani è più buona. Se sia perchè il pane si insaporisce o perchè la fame è aumentata non lo so, ma fidatevi. L'ho appena fatta. E per confermare che son sincera: "evualà"
cucinato da Lamoux il 26/07/2008 | commenti (7)
ingredienti: avanzi, verdure, pietanze


 

Io mi voglio bene

E mi prendo cura di me. In un modo sghembo, a volte, tipo perdermi nella mia testa e lasciare il mondo fuori. E anche il supermercato fuori. Ed io mi voglio bene ma può capitare che mi ritrovi con in casa solo una pera passa ed un avanzo di formaggio. Che detto così uno pensa poveretta. Soprattutto chi mi vuole bene, quindi anch'io.
E allora ci si apparecchia la tavola che è anche questo un modo di volersi bene.
Poi si prende uno stampo da plumcake e si mettono sul fondo delle fette di pera, tagliate sottilisottili con il pelapatate. E sopra ci si mettono dei pezzi di toma. E poi di nuovo pera e così via sino alla fine delle scorte. E poi in forno, con qualche bacca verde.
Ed il tortino che ne esce è da condire con olio crudo e pepe.
Perchè ci si può voler bene anche così. Comunque domani vo' a far la spesa.
cucinato da UnaStranaStrega il 15/01/2008 | commenti (4)
ingredienti: avanzi, piatti unici


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